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Giornata Mondiale della Pace 2012Educare i giovani alla giustizia e alla pace Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la 45a Giornata Mondiale della Pace 1 gennaio 2012 Quattro parole nel cuore del Papa
Un percorso per diffondere e approfondire il messaggio del Santo Padre per la giornata mondiale della pace 2012 proposto dal LaborPace della Caritas diocesana di Genova.
La parole del Santo Padre sono sempre un dono per la Chiesa e per il mondo, per i credenti e per tutti gli uomini di buona volontà. La pace, ci ricorda il Papa nel suo messaggio per la celebrazione della XLV Giornata Mondiale della Pace, è “dono da ricevere” e “opera da costruire. Per essere veramente operatori di pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione, alla fraternità, essere attivi all’interno della comunità e vigili nel destare le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull’importanza di ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza, di promozione della crescita, di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti. «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio», dice Gesù nel discorso della montagna (Mt 5,9).” Rilancio volentieri l’invito della Caritas diocesana ad accogliere le parole di Benedetto XVI con grande attenzione, a fare del messaggio Educare i giovani alla giustizia e alla pace una traccia per riflettere, pregare, operare nel fertile campo dell’educazione e della formazione. Sarebbe bello, oltre che utile, che tutte le realtà diocesane interpellate dal Santo Padre condividessero la loro risonanza al messaggio: che cosa dice il Papa a noi, che cosa ci chiede rispetto ai nostri obiettivi, ai nostri metodi, alle nostre peculiarità? In particolare riterrei interessante il coinvolgimento dei gruppi giovanili e delle comunità parrocchiali per riflettere insieme come diocesi su quanto le nostre parrocchie sappiano essere “laboratori” di pace. Nell’auspicio che ci sia una risposta all’invito della Caritas diocesana, desidero in particolare sollecitare i giovani a cui mi rivolgo con le parole di Papa Benedetto: “Cari giovani, voi siete un dono prezioso per la società. Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni, che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi. Non abbiate paura di impegnarvi, di affrontare la fatica e il sacrificio, di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza, umiltà e dedizione. Vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di amore vero! Vivete intensamente questa stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo. Siate coscienti di essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti, e lo sarete quanto più vi sforzate di superare le ingiustizie e la corruzione, quanto più desiderate un futuro migliore e vi impegnate a costruirlo. Siate consapevoli delle vostre potenzialità e non chiudetevi mai in voi stessi, ma sappiate lavorare per un futuro più luminoso per tutti. Non siete mai soli. La Chiesa ha fiducia in voi, vi segue, vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso: la possibilità di alzare gli occhi a Dio, di incontrare Gesù Cristo, Colui che è la giustizia e la pace.” Angelo Card. Bagnasco
Gli obiettivi Perché il messaggio non venga “bruciato” nel momento della sua diffusione o “limitato” al solo primo gennaio, l’obiettivo è conoscerne, diffonderne e approfondirne i contenuti, proponendolo:
Le tappe
Il testo
Contributi per la riflessione
• S.E. Mons. Mario Toso, S.D.B., Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace
Traccia per l'animazione
Rassegna Stampa
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